L’estate cistranese, sia pur lentamente, è entrate nel vivo anche quest’anno con vecchie e nuove problematiche. Il problema dei tavolini e annessi “sistemati” per le strade e le piazze del Centro Storico hanno tenuto “banco” l’intero mese di luglio. Di colpo, i cistranesi si sono ritrovati piazza Vittorio Emanuele quasi completamente occupata da ulteriori tavolini e sedie di un bar aperto recentemente al posto di una arrosteria che, a sua volta, aveva rimpiazzato uno storico negozio di calzature, evidentemente meno produttivo. Sulle pagine di Porta Grande di questo mese è stato dato ampio spazio alla questione finita innanzi ai giudici e attualmente risolta con la rimozione dei tavolini per un vizio nella domanda di occupazione. L’analisi di questa vicenda dev’essere di più ampio respiro e, quindi, ricondotta all’intera gestione dell’accoglienza turistica, alla concorrenza tra gli esercenti e, prima ancora, alla fruizione del paese da parte degli abitanti, soprattutto quelli del Centro, costretti a soffrire per la convivenza con l’ondata turistica ormai ridotta a pochissimi giorni di agosto. Forse la causa di alcuni malesseri tra gli operatori della somministrazione è proprio il presentimento che stia finendo la “cuccagna” del turismo, ammesso che sia mai iniziata, per buona pace di molti cistranesi che dicono candidamente: “Così stiamo più larghi!”, senza preoccuparsi dei riflessi negativi sull’economia locale.
Si era alla fine del mese di luglio. Un noto professionista cistranese aveva controllato il suo conto online, acceso diverso tempo fa, per verificarne il saldo totale. Tutto era in ordine, i soldi c’erano tutti e il rendimento era buono. Riaperto il conto a fine week-end, l’amara sorpresa: i circa 27mila euro erano svaniti nel nulla.
Essendo in possesso di un’ottima conoscenza dei sistemi informatici e della lingua inglese, l’uomo si è subito attivato per rintracciare il movimento del suo denaro, finito a quanto pare in un paese di lingua inglese.
Intanto era stato denunciato il furto alla Polizia postale che sta indagando, anche con l’aiuto della vittima.
Le truffe ai danni dei risparmiatori, che per stare al passo coi tempi ed evitare file interminabili preferiscono aprire conti nel mare del web, ormai non si contano e per i truffatori bastano pochissimi minuti per prosciugare i conti senza che i proprietari abbiano possibilità di difesa.
Una delle tecniche maggiormente utilizzate dai truffatori è quella di inviare delle mail in tutto simili come impostazione grafica a quelle della banca di appartenenza in cui si richiede di reimpostare un nuovo codice segreto, perché il vecchio è stato digitato in maniera errata per alcune volte consecutive, oppure si richiede di rispondere alle mail semplicemente cliccando sul link indicato, poiché si sono verificati problemi: in questo modo i ladri informatici vengono in possesso dei dati fondamentali per accedere ai conti, il cui importo viene trasferito nel giro di tre, quattro minuti al massimo dalla risposta, presso conti esteri. I testi sono generalmente scritti in un italiano poco corretto, poiché spesso i ladri non sono di nazionalità italiana.
Non è dato sapere con quale modalità si sia verificato il furto ai danni del professionista cistranese, in quanto sembra che non abbia risposto a mail sospette né abbia inviato username e password.
Per evitare trappole occorre ricordare che la banca non chiede mai chiavi di accesso o dati personali via e-mail; di non cliccare mai su link di mail sospette; di diffidare di qualsiasi messaggio (di posta elettronica, siti web, contatti di instant messaging, chat o peer-to-peer) che inviti a scaricare programmi o documenti dei quali si ignori la provenienza.
Tavolini sotto l'orologio...
Era l’agosto del 2007 e Porta Grande usciva in edicola pubblicando in copertina una foto in cui si ritraeva piazza Vittorio Emanuele completamente spoglia. Il Bar Fod, difatti, per aver superato l’orario di chiusura, aveva dovuto riporre sedie e tavoli, nonostante la serata inaugurale della rassegna musicale “Pietre che cantano”. Quest’anno, invece, piazza Vittorio Emanuele è stata teatro di un’altra storia. Il passaggio repentino da rosticceria a bar di un nuovo locale ha delineato scenari assolutamente senza precedenti nella storia del nostro Comune. Seppur vero che da noi l’apertura di un nuovo bar lascia tutti indifferenti, considerata la massiccia presenza di quest’ultimi, nessuno avrebbe mai pensato che ne sarebbe sorto un altro proprio in piazza Vittorio Emanuele, storico salotto esclusivo del Bar Fod. Ma Cisternino, e precisamente la piazza, cosiddetta “dell’orologio”, non è certo piazza Santo Oronzo della vicina Ostuni che, pur ospitando una moltitudine di tavoli e sedie, per la sua grande estensione riesce a contenerli senza risultare claustrofobica per i cittadini e turisti. Effetto completamente opposto si è avuto nella nostra piazza: occupata anche per l’altra metà da tavoli e sedie, operava una forza centrifuga verso cittadini e turisti. Porta Grande offre, in queste pagine, ogni dettaglio affinché i lettori possano avere una visione completa di questa vicenda che ha suscitato tanto clamore in questa estate 2010.
Con la grande serata di spettacolo: Cisternino’s Got Talents, nel cortile dell’Oratorio Salesiano, in cui ogni squadra si è esibita alla presenza di un’attenta giuria, del sindaco Convertini, del Superiore dei Salesiani dell’Italia Meridionale, don Pasquale Martino, che aveva già presieduto la Solenne Celebrazione Eucaristica, del vice sindaco Perrini, di altre autorità, dei 300 ragazzi e quasi 100 giovanissimi e giovani animatori, di un numeroso gruppo di genitori e amici cistranesi, un’altra Estateragazzi si è conclusa. A trionfare sono stati i Grifoni che hanno esultato accompagnati da colorati fuochi d’artificio.
Per tutto il mese di luglio, giovanissimi alle prime armi, preanimatori e animatori veterani, bambini e ragazzi hanno vissuto momenti indimenticabili. Tra giochi, balli, tornei e attività, momenti di formazione e di laboratorio, in oratorio, ma anche durante le gite presso i luoghi di attrazione, sono germogliate nuove amicizie e quelle “vecchie” si sono fortificate.
E così, saggiamente, Jessica Alò, lo scorso 19 luglio, per il saggio di fine anno del suo centro studi arte e danza, ha nuovamente optato per la presenza dell’ attore Uccio De Santis affiancato da Umberto Sardella, affidando loro il compito di trattenere il folto pubblico fino all’ultimo dei 4 imponenti “quadri” previsti; impresa non difficile data la ricchezza e la varietà delle esibizioni previste.
La prima serie di balletti è stata ispirata alla figura di Zorro, un momento sorprendentemente sexy nel quale spadaccini mascherati sono stati ammaliati da ammiccanti e seducenti figure femminili abbigliate in corsetti rossi e autoreggenti nere. Coniglietti, streghette, minicacciatori e abitanti della foresta hanno invece reso più casta l’atmosfera del musical dedicato a Biancaneve, nonostante i nanetti, panciuti e un po’ libidinosi. Sempre dal meraviglioso mondo Disney, piratesse col vascello, ragazzi perduti e persino l’indispensabile coccodrillo (gonfiabile!) hanno animato il numero ispirato a Peter Pan, mentre deliziose casalinghe sognanti, topini, sorellastre dispettose con la mascolina matrigna quello sulla celebre fiaba di Cenerentola. Diversi stili musicali hanno attraversato tutte le scene rappresentate: danza classica e moderna, hip hop e caraibica.
Altri momenti dello spettacolo, un suggestivo omaggio alla “Carmen” di Bizet e un balletto in total black sul tema del “caos”.
"Mi dimetto perchè qualcuno confonde la politica con lo sport"
Stefano Semeraro, in arte Tamassi, non ha bisogno di presentazioni. Consigliere comunale da tanti anni è anche dirigente del ASD Cisternino Calcio del quale è stato anche presidente.
Il suo carattere particolarmente focoso rischia di farlo passare per una persona aggressiva, in realtà Stefano è il classico cistranese con un mucchio di amici, conosciuto e ben voluto da tutti anche per la sua passione per il calcio. Innegabili il suo impegno e i sacrifici che ne derivano a favore dell’ASD Cisternino calcio, società che fra prima squadra e scuola calcio conta ben oltre i 100 iscritti.
Lo incontro seduto a un caffè di via Roma e il suo umore è più nero del solito.
Stefano cosa è questa storia delle dimissioni?
«È vero ho rassegnato le dimissioni, cerca di scriverne bene il motivo».
D’accordo dimmi il motivo.
«È già da qualche anno che l’ASD Cisternino Calcio non riceve dall’Amministrazione un contributo economico adeguato. Comunque siamo sempre andati avanti grazie anche ai numerosi sponsor che per fortuna ci hanno permesso di lavorare bene.
L’anno scorso siamo arrivati a disputare i play off con la prima squadra, abbiamo vinto il campionato Under 18 provinciale e abbiamo una scuola calcio ben avviata con decine di bambini e genitori soddisfatti.