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Politica Settembre 2017

Bilanci di fine estate

L'opinione di Francesco Carriero

L’estate, intesa come stagione metereologica, sta finendo. L’estate come stagione turistica forse anche. L’estate come stagione delle po­lemiche finirà probabilmente a Natale, quando partirà la stagione invernale.

E come tutte le estati, ha tenuto banco la polemica dell’opposizio­ne di turno su presunti crolli dei visitatori, e sulla retrocessione in serie B di Cisternino nella corsa campanilistica coi paesi viciniori. Locorotondo, nello specifico.

Ma è possibile provare a fare un bilancio appena obiettivo sull’an­damento del turismo a Cisternino, che vada al di là dei book foto­grafici a tema, e delle lagnanze sistematiche di questa o di quel­la categoria economica, quanto meno per essere certi di non cadere vittime di quello che a Napoli molto efficacemente chiamano “chjagne e fotti”?

L’unico modo per provarci è fare riferimento a dati, il più possibile estesi, uf­ficiali, dettagliati. Purtroppo, ce ne sono molto pochi. Gli unici a disposizione sono quelli forniti dall’Agenzia Regionale del turismo, che però coprono solo gli arrivi e le presenze nelle strutture ricettive ufficialmente censite. Pur con tutti i limiti di copertura di questi dati, si può provare a utilizzarli e a cavarne alcune informazioni/ indicazioni.

In attesa dei dati del 2017, mi sono preso la briga di andare ad analizzare la serie storica ufficiale relativa agli ultimi dieci anni (dal 2006 al 2016), quindi per Cisternino il periodo che copre il secondo mandato di Gino Convertini e quello di Donato Baccaro.

Volendo fare confronti, in questi casi, è sempre bene “manipolare” i dati ragionando non tanto sui singoli valori, ma sulle differenze fra un anno e l’altro. Questa informazione, che è assimilabile a una velocità, ci dice se si sta andando avanti o indietro. Ancora più utile è ragionare sull’ulteriore dif­ferenza fra i valori annuali di queste “velocità”. Questa ulteriore differenza ci dà, in sostanza, l’informazione se stiamo frenando o accelerando.

Bene. Se guardiamo i dati da questa prospettiva, si notano alcune cose vera­mente interessanti:

  1. Quello che salta subito all’occhio, per Cisternino, ma anche per tutti gli altri paesi della Valle d’Itria, è che l’andamento è oscillante. Si passa con­tinuamente da accelerazioni a frenate. Un anno tira, il seguente frena. Il dato è confermato sia per i turisti italiani che per quelli stranieri.
  2. Se confrontiamo Cisternino con gli altri paesi, si vede che l’andamento

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