ACCESSO ABBONATI

Editoriale ottobre 2018

Valle d'Itria, museo a

cielo aperto

a cura di Enrica Procaccini

Tutti d’accordo, nessuno escluso. La Valle d’Itria è un museo a cielo aperto che non può più per­mettersi di chiudere per ferie. Del futuro prossi­mo del fazzoletto di Puglia dove si incrociano le province di Bari, Taranto e Brindisi, e dove spun­tano alcuni tra i borghi i più belli d’Italia, si è di­scusso in questi giorni a Cisternino. Un confron­to serrato che ha visto impegnati al Teatro Paolo Grassi, dal 4 al 6 ottobre, studiosi, progettisti e amministratori della cosa pubblica in occasione della sesta edizione della Conferenza internazio­nale dedicata ai borghi del Mediterraneo. Una full immersion per gli ospiti, italiani e stranieri, nel cuore della Puglia alla scoperta dei suoi te­sori.

Tra gli ulivi secolari e i caratteristici trulli che costellano il paesaggio, dove spicca il bian­co abbagliante delle case a due piani dei centri storici di Ostuni, Martina Franca, Ceglie Messapica, Locorotondo e Cisternino. Un dedalo di stradine lastricate di chianche, la tipica pie­tra bianca, dove affacciano balconi fioriti e le botteghe artigiane si al­ternano a ristoranti tipici. Il più caratteristico è il fornello, evoluzione della macelleria locale, dove la carne si compra al bancone o si con­suma ben cotta al tavolo.

Olio pregiato e vini robusti accompagnano una cucina dai sapori antichi e dalle radici ben salde nel territorio. Una delizia per il palato dei turisti che possono vivere l’esperienza dell’ospitalità diffusa nei palazzi storici e nelle masserie dei dintorni. Un piccolo Eden che, però, non riesce ancora a infrangere la barriera del tempo, quello delle stagioni. Dopo i numeri incoraggianti del turismo dei mesi da aprile a ottobre, si cala troppo presto la sara­cinesca, interrompendo quel circolo virtuoso che lega le economie prodotte dalle attività ricettive e il benessere dei residenti. La desta­gionalizzazione, ecco la vera sfida di quei territori. Una scommessa che non può essere giocata dalle...

Leggi tutto sul numero di Porta Grande in edicola a ottobre 2018

Condividi su:

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn