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Attualità novembre 2018

Questione rifiuti: l'assessore

Saponaro risponde

 di Luigi Demola

La questione tanto discussa dei rifiuti sembra ancora irrisolta. Assessore Saponaro, ci dice qual è la situazione?

«Sebbene la “questione rifiuti” possa sembrare irrisolta, stiamo la­vorando perché si possa cambiare l’attuale sistema quanto prima. La Giunta ha deliberato l’estensione della raccolta “porta a porta” su tutto il territorio, comprese le campagne. L’attuale sistema misto di raccolta, con la zona rurale servita da cassonetti stradali, ha evi­denziato tutte le sue problematiche. Chi lo ha pensato prima di noi non aveva considerato alcune circostanze che lo rendono molto vul­nerabile da parte di utenti esterni a quelli della zona rurale: residenti nella zona servita da ritiro porta a porta (tra cui non solo cistranesi) e utenze non domestiche: commer­cianti e artigiani, per esempio».

Quindi, cosa devono aspettarsi i cistranesi?

«È stato incaricato uno studio tecnico ambientale di revisionare il progetto. A breve conosceremo le modalità che ci propongono e i costi da sostenere che, per ovvie ragioni, saranno superiori. Contia­mo di sottoporre agli organi colle­giali del comune il progetto rivisto entro i primi quindici giorni di dicembre. Se non ci saranno pro­blemi, in una visione ottimistica e di massima collaborazione, potremmo avere un nuovo servizio dai primi di gennaio e, d’altronde, non potrebbe essere diversamente in quanto siamo vincolati al piano finanziario dell’anno in corso».

Cambiare il sistema di raccolta sarà sufficiente?

«Assolutamente no. Tutti reclamano il servizio di raccolta porta a porta e credono sia la panacea dei rifiuti, in realtà è solo un passag­gio che avrei voluto evitare. Il mio sogno era quello di realizzare un congruo numero di isole ecologiche videosorvegliate e illuminate, con accesso solo ai residente a mezzo tessera sanitaria. Mi sono reso conto, però, che prima di arrivare a questa soluzione (che sarebbe stata più economica), bisogna passare da un periodo lungo di educa­zione alla separazione dei rifiuti al momento della loro produzione. Dove abbiamo le attuali isole ecologiche troviamo tutto mischiato e nei cassonetti del “secco non riciclabile” continuano ad arrivare “rifiuti indifferenziati”: di tutto di più!»...

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