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Politica novembre 2018

Dimissioni:

il sindaco chiarisce

Riportiamo in questo numero le motivazioni delle dimissioni del Primo cittadino e la loro revoca; lo scorso mese ne abbiamo dato solo la notizia in quanto il giornale era in chiusura, in via di stampa. Ap­profondiamo ora la questione.

Sindaco, oltre la criticità della raccolta rifiuti, c’è stata anche qualche difficoltà all’interno del­la Giunta a spingerlo a rassegna­re le dimissioni?

«Le mie dimissioni sono state de­terminate da un momento di rifles­sione personale sull’operato della mia amministrazione. La criticità della raccolta rifiuti è stata ed è ancora oggi una difficoltà che mette a dura prova la capacità ammi­nistrativa, per quello che oggi la cittadinanza vive, con il disservizio che oggi si mostra e che ci fa giudicare, dando facile appiglio a una minoranza già incapace e artefice del disastroso progetto del servizio da me ereditato. Per il resto, la mia Giunta è coesa così come la mia maggioranza; certo può esserci ancora qualche mal di pancia per le mie scelte iniziali organizzative, ma troveranno presto risoluzione nel percorso amministrativo. L’impegno di tutti i miei consiglieri e asses­sori è lodevole».

Cosa l’ha portata a ritirare le dimissioni? Non sarebbe stato op­portuno ritirarle in Consiglio comunale?

«Così come le mie dimissioni, anche il loro ritiro è stato ampiamente motivato. Sarebbe utile rileggere le motivazioni di entrambi. Tuttavia, come nella vita, ci si interroga su ciò che si è realizzato e su come andare avanti, così ho fatto nella mia situazione politica. Ho preso atto che ci potevano essere ancora spazi di azione e soprattutto che la gente ha la voglia e la forza di sostenere il mio cammino. In Consiglio comunale? E per chi! Il popolo che mi ha eletto è fuori dal Consiglio. In Consiglio ci sono i delegati e in tutto questo mi è sembrato giusto ascoltare i cittadini e coloro che in me avevano già riposto fiducia, ovvero i miei consiglieri. Certo, non posso non tenere conto di chi mi ha accusato di aver tenuto in ostaggio la città o di aver recitato una farsa, ma questa è un’altra favola!».

Cosa risponde agli attacchi delle minoranze, ci potrà essere col­laborazione?

«La minoranza ha un compito, indispensabile, quello di controllo e il diritto-dovere di intervenire per apporti integrativi o modificativi, sulle varie tematiche amministrative, che da noi esaminati con cura se funzionali a una soluzione più idonea, potrebbero essere accolti...

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