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Editoriale luglio 2019

Se vedete una cacca di cane...

di Gloria Erriquez

Non molto tempo fa, il consigliere di minoranza Enzo Perrini manife­stava dalla sua pagina FB il proprio disappunto nei confronti dei padro­ni dei cani che, ignorando le più elementari norme di convivenza civile e di rispetto dell’ambiente circostante, si mostrano incapaci di gestirli, permettono loro di espletare i propri bisogni ovunque, in particolare nel centro storico, il “salotto buono” (soprattutto nella stagione estiva) del nostro paese, e non provvedono alla ripulitura. Lo stesso consigliere sol­lecitava un intervento amministrativo mirato, affinché il fenomeno venga opportunamente controllato, anche ricorrendo a misure sanzionatorie. Sull’intero territorio nazionale, tanti sindaci, infatti, hanno già emanato ordinanze che obbligano i proprietari dei cani, pena sa­latissime multe, a raccogliere le deiezioni dei propri amici a quattro zampe, depositate in luoghi pubblici come marcia­piedi, strade, piazze, giardini adibiti al gioco dei bambini, in idonei involucri e a versare bottigliette d’acqua sulle su­perfici sporcate da urina e feci. Non si può negare, purtroppo, che anche a Cisternino il pro­blema sia reale e si stia aggra­vando: complice sicuramente l’incremento dell’abitudine di acquistare o adottare un cane, abitudine non sempre consapevole e sostenuta da profondo amore, ma spesso dettata da una mera moda. Se, noi, all’aumento dei cani si aggiun­gono padroni sprovveduti e, ancor peggio, scriteriati, il risultato è sotto gli occhi di tutti: marciapiedi sui quali bisogna praticare lo slalom per evitare di pestare “ricordini” lasciati qua e là; deiezioni canine pestate per errore e strisciate per lunghe inguardabili traiettorie, aree nelle quali è vietato introdurre i cani, come la pineta in via S.Quirico e quella in via Caboto, e nelle quali campeggiano invece in bella vista feci “da cavallo”; rigagno­li di urina giallastra e fetida (con le alte temperature, non ne parliamo!) su chianche, portoni, scale… Prendere un cane, non bisognerebbe mai stancarsi di ripetere, è un grande impegno, equivale ad aggiungere alla famiglia un altro membro, al pari di tutti gli altri per peso e importanza...

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