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Spettacolo settembre 2019

Genera Festival:

una vittoria su tutti i fronti

di Antonella Caramia

Anche la seconda edizione di Ge­nera Festival si è chiusa con un buon riscontro di pubblico e addet­ti ai lavori.

Abbiamo chiesto all’assessore Francesca Tozzi un bilancio della manifestazione.

«Per questo secondo anno abbia­mo cercato di ampliare l’offerta del Genera Festival, arricchendola dove precedentemente abbiamo ri­scontrato mancanze, e mantenendo i punti di forza che hanno reso la formula del festival vincente sia per l’organizzazione sia per riscontro. Abbiamo mantenuto una proposta musicale oculata e attenta, tenendo in considerazione realtà musicali di scena italiana e internazionale integrandola a quella, validissima, locale».

Qual è l’aspetto che si è rivelato più interessante?

«La grande novità di quest’anno sta nell’aver avuto l’opportunità di organizzare il contest di Design e Architettura “RiGenera”, pro­muovendo sia l’attenzione alla valorizza­zione degli spazi comuni del nostro borgo sia l’allestimento della mostra fotografica “Humana”, che metteva in luce nuovi sguar­di e prospettive sugli esseri umani e sul loro valore. Queste due nuove proposte propone­vano in concreto quello che era il tema di quest’anno “People Mean the World” (“Le persone danno senso al mondo”) che abbia­mo scelto ritenendo essenziale soffermarci sull’importanza che le persone hanno per sé stesse e per il mondo, in ottica sia culturale che affettiva. Un’idea di vissuto che si pro­pone diversa rispetto alle odierne tendenze che vanno verso l’esclusione e la separazio­ne».

Le foto ci mostrano uno dei momenti più belli: la musica e l’attesa dell’alba sul bel­vedere della villa.

«Possiamo dire di aver avuto un grande ri­scontro di pubblico, in termini sia di quan­tità che qualità. Il numero di spettatori 

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